Decisione d’asilo

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Le legge sull’asilo (LAsi) definisce la concessione dell’asilo e lo statuto dei rifugiati in Svizzera nonché la protezione provvisoria accordata in Svizzera alla persone bisognose di protezione e il loro ritorno (art. 1 LAsi).

Richiedenti l’asilo senza documenti: decisione di non entrata in materia secondo l’art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi o decisione materiale?
Al momento dell’inoltro della sua domanda d’asilo, il richiedente è invitato per iscritto a consegnare alle autorità, con un termine di 48 ore, dei documenti di viaggio o dei documenti d’identità conformi alle esigenze legali. Tale termine si riferisce in primo luogo alla consegna dei documenti già esistenti, utilizzati per viaggiare sino in Svizzera, e non all’ottenimento di nuovi documenti. Nel caso in cui il richiedente l’asilo non dia seguito a questo invito, l’art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi impone che sia pronunciata una decisione di non entrata nel merito. Tuttavia, il richiedente che non ha fornito dei documenti può ricevere una decisione materiale nel caso renda verosimile, nel corso della sua audizione, che, per dei motivi giustificabili, non è stato in grado di consegnare dei documenti oppure la qualità di rifugiato è accertata in base all’audizione, nonché in base agli articoli 3 e 7 LAsi. Inoltre, di regola, si rinuncia ad una decisione di non entrata in materia allorquando il richiedente non consegna dei documenti entro 48 ore, ma lo fa prima che sia emessa una decisione di prima istanza. D’altronde, è utile rilevare che anche nei casi di non entrata nel merito, gli eventuali ostacoli all’esecuzione del rinvio devono essere esaminati materialmente in ottemperanza dell’art. 44 cpv. 2 LAsi in relazione con la LStr. Ciò significa che è necessario, in determinate circostanze, analizzare le dichiarazioni del richiedente dal punto di vista del loro contenuto.

Altri casi di non entrata nel merito
I motivi di non entrata nel merito sono riportati in maniera esaustiva negli artt. 32 fino a 35 LAsi. Oltre alla non consegna di documenti, le costellazioni di casi che possono portare ad una decisione di non entrata nel merito sono essenzialmente le seguenti: il richiedente non inoltra una domanda d’asilo, poiché non manifesta di voler ottenere una protezione contro le persecuzioni (art. 32 cpv. 1 LAsi). Il richiedente inganna le autorità sulla propria identità (art. 32 cpv. 2 lett. b LAsi). Egli si rende colpevole di un’altra violazione grave del suo dovere di collaborare (art. 32 cpv. 2 lett. c LAsi). Egli può recarsi in un Paese in cui è già pendente una procedura d’asilo o che in virtù di un trattato (ad esempio l’accordo di Dublino) è competente ad attuare la procedura d’asilo e d’allontanamento (art. 32 cpv. 2 lett. d LAsi). Egli è già stato oggetto in Svizzera di una procedura d’asilo terminata con decisione negativa, oppure egli è già stato oggetto in uno Stato dell’UE o dello SEE di una procedura d’asilo terminata con decisione negativa e non sono intervenuti nel frattempo fatti propri a motivare la qualità di rifugiato (artt. 32 cpv. 2 lett. e ed f LAsi). Il richiedente ha soggiornato illegalmente in Svizzera e cerca, con l’inoltro della domanda d’asilo, di sottrarsi all’esecuzione imminente di un’espulsione o di un allontanamento (art. 33 LAsi). Il richiedente non rischia persecuzioni nello Stato di provenienza. Il Consiglio Federale designa tali Stati sicuri, cosidetti Safe Countries (art. 34 LAsi). La protezione provvisoria gli è stata revocata e non risultano esserci altri indizi di persecuzione (art. 35 LAsi). Infine, si entra nel merito di una nuova domanda d’asilo che è stata stralciata in precedenza solo se vi siano indizi propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione provvisoria (art. 35a LAsi).

Decisione materiale
Se è dato il presupposto di entrare in merito ad una domanda d’asilo l’Ufficio federale della migrazione, in un primo tempo, esamina se la persona soddisfa la qualità di rifugiato ai sensi dell’art. 3 LAsi. La persona che riesce a rendere verosimile i suoi motivi d’asilo e che è esposta a seri pregiudizi ai sensi della legge sull’asilo è riconosciuta come rifugiato e di norma riceve asilo in Svizzera. La persona che dopo un approfondito esame dei suoi motivi d’asilo individuali non soddisfa la qualità di rifugiato è allontanata dalla Svizzera.

In un secondo tempo deve essere accertato se sono date le condizioni per l’esecuzione dell’allontanamento della persona respinta. Nessun impegno di diritto internazionale della Svizzera deve essere leso dall’esecuzione dell’allontanamento. Il ritorno della persona nel paese d’origine o in uno stato terzo deve essere, inoltre, esigibile e possibile in base alla situazione generale. Nel caso in cui non sono soddisfatte queste condizioni l’ufficio federale dispone l’ammissione provvisoria. La persona che non soddisfa la qualità di rifugiato e al cui allontanamento dalla Svizzera nulla si oppone, riceve, insieme alla decisione, anche un termine di partenza entro il quale è tenuto a lasciare la Svizzera.

Rimedi giuridici ordinari
Contro ogni decisione negativa, o di non entrata nel merito, dell’Ufficio federale della migrazione (UFM), può essere interposto ricorso presso il Tribunale amministrativo federale (TAF).

In merito all’inoltro del ricorso devono essere rispettate le seguenti prescrizione:

  • Termine di ricorso
    Il ricorso deve essere inoltrato al TAF entro 30 giorni (decisione negativa) oppure entro 5 giorni lavorativi (decisione di non entrata nel merito) dal momento della notifica.
  • Richieste, motivazioni, mezzi di prova
    Il ricorso deve contenere delle richieste concrete come per esempio la concessione dell’ammissione provvisoria o dell’asilo. Tali richieste devono essere motivate ed eventuali mezzi di prova devono essere allegati.
  • Lingua, firma, allegati
    Il ricorso deve essere redatto in una delle tre lingue ufficiali (italiano, tedesco, francese) e deve essere presentato in duplice copia, provvisto della firma del richiedente l’asilo o del suo rappresentante legale. Insieme al ricorso devono essere inoltrati eventuali mezzi di prova e la copia della decisione dell’UFM.