Nona tornata negoziale sull’estensione dell’Accordo di libera circolazione con l’UE

Comunicati, UFM, 07.04.2004. (Comunicato IMES)

Bruxelles. Oggi si è tenuta a Bruxelles la nona tornata negoziale sull’estensione dell’Accordo di libera circolazione ai dieci nuovi Stati membri dell’UE. Le delegazioni della Svizzera e dell’Unione europea hanno potuto raggiungere un consenso sulla maggior parte dei punti litigiosi. Una questione ancora aperta concerne il dettaglio dei termini transitori.

Alla seduta odierna è stato possibile risolvere la maggior parte delle questioni di dettaglio ancora aperte, ad esempio per quel che concerne l’ammissione di lavoratori indipendenti. L’ultimo punto da trattare è la durata e la fine dei termini transitori. In precedenza, la Svizzera e la Commissione dell’UE avevano convenuto che la Svizzera aveva diritto di chiedere termini transitori separati nei confronti dei dieci Stati aderenti – analogamente a quanto accade anche tra gli Stati attualmente membri dell’UE e gli Stati aderenti. La Svizzera avrà la possibilità di continuare ad applicare, per un massimo di sette anni, delle limitazioni dal profilo del mercato del lavoro (priorità degli indigeni, controllo salariale). L’apertura del mercato del lavoro svizzero sarà graduale. La Svizzera accorda agli Stati aderenti un aumento progressivo dei contingenti per dimoranti temporanei e dimoranti annuali.

L’entrata in vigore del protocollo aggiuntivo all’Accordo di libera circolazione delle persone non potrà avvenire prima della metà del 2005 (dopo la ratifica da parte del Parlamento e l’approvazione popolare in caso di referendum). Il Consiglio federale considera l’estensione degli Accordi bilaterali con l’UE ai dieci nuovi Stati membri come una svolta importante e un’opportunità per la Svizzera. Grazie all’estensione dell’accordo di libera circolazione si aprono per la Svizzera nuove prospettive interessanti di reclutamento della manodopera qualificata ed ausiliaria.

La delegazione svizzera è presieduta da Dieter Grossen, direttore supplente dell’IMES, mentre la delegazione dell’UE è guidata da Matthias Brinkmann, membro della Direzione generale delle Relazioni esterne della Commissione europea.

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