FAQ – Domande ricorrenti

I cittadini dell’UE-25 possiedono la cittadinanza di uno degli Stati seguenti:
Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Spagna, Svezia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

I cittadini dell’UE‑17 hanno la nazionalità di uno dei seguenti Stati:
Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Germania, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Svezia e Spagna.

I cittadini dell’UE‑8 hanno la nazionalità di uno dei seguenti Stati:
Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria.

I cittadini dell’UE-2 possiedono la cittadinanza di uno degli Stati seguenti:
Bulgaria, Romania.

I cittadini dell'AELS hanno la nazionalità di uno dei seguenti Stati:
Norvegia, Islanda, Liechtenstein (e Svizzera).

 

 
1. ATTUALITÀ: Invocazione della clausola di salvaguardia

La Svizzera ha invocato nei confronti dei cittadini dell’UE-8 la clausola di salvaguardia prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE. Cosa significa "invocare la clausola di salvaguardia"? Chi sono le persone oggetto di tale provvedimento?  Quali le conseguenze per i datori di lavoro in Svizzera?
Qui di seguito rispondiamo a queste e altre domande ricorrenti ("Frequently Asked Questions" o FAQ).

  
2. Chi sono i beneficiari dell’accordo sulla libera circolazione delle persone?

  
3. Soggiorno con attività lucrativa

  
4. Permessi di soggiorno

  
5. Frontalieri

  
6. Persone in cerca d’impiego

  
7. Cambiamento d’impiego o di luogo di residenza

  
8. Perdita del posto di lavoro

  
9. Soggiorno senza attività lucrativa

  
10. Ricongiungimento familiare

  
11. Prestazione di servizi

Quali sono le prescrizioni relative alle prestazioni di servizi di durata superiore a 90 giorni per anno civile?

 
Le prestazioni di servizi che oltrepassano la durata di 90 giorni lavorativi per anno civile sottostanno all’obbligo del permesso. Per il trattamento delle rispettive domande si applica il diritto nazionale. L’autorità cantonale dispone di un potere discrezionale per quanto concerne il rilascio dei permessi. Non esiste un diritto all’ottenimento di un permesso.
Autorità cantonale Autorità cantonale
  

  
12. Visti

  
13. Altro