Dipartimento federale di giustizia e polizia

Il DFGP chiede il parere dei Cantoni in merito alle nuove disposizioni di diritto penale

Comunicati, DFGP, 08.04.2009

Berna. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è interessato alle esperienze maturate dai Cantoni con le innovazioni controverse del diritto penale. Alla fine di marzo il capo del DFGP, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, ha quindi mandato un questionario ai membri della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e di polizia (CDCGP).

Sono passati oltre due anni dall'entrata in vigore delle disposizioni generali rivedute del Codice penale svizzero (PG-CP). Non si sono ancora placate le critiche mosse alle nuove disposizioni già durante la procedura legislativa, segnatamente dalle autorità inquirenti e dai giudici cantonali. Le contestazioni riguardano soprattutto le disposizioni tese a sostituire su ampia scala le pene detentive di breve durata con pene pecuniarie o lavori di pubblica utilità. Le critiche vertono in particolare sulle pene pecuniarie con sospensione condizionale, la cui efficacia in termini di prevenzione è controversa.

L’anno scorso è stata avviata una valutazione della legge al fine di esaminare l’efficacia di varie disposizioni del diritto penale. La prima fase sarà dedicata soprattutto alla raccolta di dati e informazioni. Nei mesi scorsi anche taluni direttori cantonali di giustizia e polizia hanno espresso pubblicamente le loro critiche nei confronti del nuovo diritto penale. A sostegno della valutazione, il DFGP desidera conoscere le esperienze maturate da tutti i Cantoni con le disposizioni criticate del diritto penale riveduto nonché le attuali esigenze in materia. Procedendo alla valutazione, che si concluderà a fine maggio, il DFGP desidera soprattutto conoscere l’opinione dei dipartimenti cantonali responsabili del perseguimento e della giustizia penali riguardo all’efficacia della sostituzione delle pene detentive di breve durata con pene pecuniarie e lavori di pubblica utilità. Il DFGP sottopone per parere ai Cantoni eventuali modifiche della legge, quali la reintroduzione di pene detentive di breve durata fino a sei mesi accompagnate dalla rinuncia alla sospensione condizionale delle pene pecuniarie e dei lavori di pubblica utilità.

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