Dipartimento federale di giustizia e polizia

Messaggio di saluto del consigliere federale Christoph Blocher in occasione del «Marché-Concours»

Domenica, 14 agosto 2005, Saignelégier

Discorsi, DFGP, 14.08.2005. Vale il testo parlato

Saignelégier, 14.08.2005. Messaggio di saluto del consigliere federale Christoph Blocher in occasione del 102. «Marché-Concours National de Chevaux», gara amichevole e festa popolare emozionante, estranea a qualsivoglia ambizione politica.

Onorevole Presidente del Governo giurassiano,
Onorevoli rappresentanti delle Camere federali,
Signore e Signori rappresentanti
delle autorità cantonali,
Signore e Signori,

è un onore porgervi il saluto del Consiglio federale, che si associa nel considerare il «Marché-Concours» un evento di spessore nazionale, una manifestazione sportiva, culturale e svizzera!

Protagonista di questo incontro è il cavallo – una razza svizzera in particolare: il Franches Montagnes o Freiberger. Ci troviamo nel cuore delle «Franches-Montagnes», da cui questa razza ha preso il nome. È un nome che mi piace perché richiama la nozione di «franchezza», nella sua antica accezione di «libertà». Pertanto questa regione simboleggia la sete di libertà degli Svizzeri proprio come fanno le montagne del Grütli. È la sete di libertà che accomuna tutti noi. Ecco perché i Franches Montagnes non possono che essere un'ottima razza.

E in effetti lo sono, posso confermarlo. Durante il mio tirocinio agricolo ho lavorato con i Franches Montagnes; con il loro aiuto ho arato ed erpicato la terra, seminato e raccolto i suoi frutti. Questi cavalli dall'eccellente carattere mi hanno conquistato; sono affidabili, equilibrati, forti, un po' caparbi. Qualità che non apprezzo soltanto nei cavalli.

Il «Marché-Concours» è una festa tanto nazionale quanto giurassiana.

Oggi se parliamo del Giura, non intendiamo soltanto un Cantone ben definito, ma anche una regione dal paesaggio particolare e dalla lunga storia. In qualità di capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia sono responsabile del dossier giurassiano, che mi sta particolarmente a cuore. È mio desiderio che il dialogo nel Giura prosegua con successo.

Nel 1994 è stata fondata l'Assemblea intergiurassiana, che si prefigge di ottimizzare la cooperazione tra il Giura bernese e il Canton Giura, soprattutto in materia di formazione, di economia, di traffico e di cultura. Con crescente frequenza è altresì chiamata a chinarsi su questioni istituzionali.

Grazie al lavoro che svolge, l'Assemblea intergiurassiana restituisce la fiducia a due parti che un tempo si affrontavano da nemici, ma che ormai si stanno riavvicinando e cooperano come partner.

Val la pena ricordare che in un Paese democratico come il nostro i cambiamenti non possono essere imposti con la forza. I cambiamenti presuppongono il consenso, sentito e ragionato, di tutte le parti coinvolte.

Posso assicurarvi che il Consiglio federale coopera senza pregiudizi con i Governi cantonali del Giura e di Berna, al fine di trovare insieme una soluzione soddisfacente per tutta la regione giurassiana. Una soluzione duratura deve poggiare sullo Stato di diritto e sulla partecipazione democratica di entrambe le popolazioni.

Oggi però l'attenzione è rivolta al «Marché-Concours», gara amichevole e festa popolare emozionante, estranea a qualsivoglia ambizione politica.

Vi ringrazio dell'invito porgendovi gli auguri e i saluti dei vostri «amici confederati»!