Il Consiglio federale non privilegia nessuna clinica privata

Comunicati, DFGP, 16.07.1999

Nell'ambito di una discussione pubblica è stato recentemente rimproverato al capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, la consigliera federale Ruth Metzler-Arnold, e al Consiglio federale nel suo insieme di esser disposti a favorire le cliniche private a spese degli assicurati. Questa affermazione è falsa per diverse ragioni.

1. Politica unanime del Consiglio federale

In generale occorre dapprima dire che si tratta di ricorsi nell'ambito dell'assicurazione malattia che suscitano attualmente discussioni nell'opinione pubblica. Il Consiglio federale ha in proposito unanimamente preso delle decisioni il 23 giugno 1999.

2. Presa di posizione riguardo all'obiezione che gli ospedali privati non possono essere inclusi dai Cantoni nella pianificazione ospedaliera benché abbiano beneficiato di ingenti pagamenti da parte dell'assicurazione malattia

Si tratta in questo caso del campo d'applicazione della LAMal. Già il 21 ottobre 1998, successivamente il 17 febbraio 1999, il Consiglio federale unanime ha stabilito in due decisioni di principio che la legge sull'assicurazione malattia disciplina, per quanto riguarda il settore ospedaliero, soltanto il trattamento nelle camere comuni di cliniche pubbliche o private (assicurazione malattia obbligatoria), non però quello fornito nei servizi privati e semiprivati di questi ospedali, per il quale la LAMal rinvia alla legge sui contratti assicurativi. Se da una parte il legislatore, per l'assicurazione di base, intende contenere i costi mediante misure pianificatorie, dall'altra, per le assicurazioni complementari, spetta alla concorrenza far diminuire i costi. Il settore privato e semiprivato, che non è sottoposto alla pianificazione, rappresenta ancora attualmente un po' piú del 20% dell'intera assistenza, quantunque in questi ultimi anni la tendenza denoti un calo.

3. Finanziamento degli ospedali privati?

Già nel 1997 il Consiglio federale ha stabilito in una decisione che la regola dell'articolo 49 LAMal, secondo cui il finanziamento ospedaliero deve essere al minimo del 50%, vale solo se il Cantone garantisce all'ospedale dei contributi di gestione. Se tali contributi non sono garantiti a ospedali privati, non ne consegue quindi per il diritto federale nessun obbligo di finanziamento.

Il contributo di base degli assicurati deve essere distinto dal finanziamento degli ospedali. Il 16 dicembre 1997 il Tribunale federale delle assicurazioni aveva deciso che a causa dell'obbligatorietà dell'assicurazione malattia anche i pazienti di camere private e semiprivate di ospedali pubblici o privati hanno diritto a versamenti dall'assicurazione di base (cosiddetti contributi di base). Questi contributi non costituiscono quindi delle sovvenzioni bensí delle prestazioni assicurative per le quali gli assicurati hanno pagato dei premi. Questi contributi di base costituiscono un "punto di contatto" tra la LAMal, con le tariffe prestabilite, e il settore delle assicurazioni complementari, dove vige la concorrenza.

4. Gli ospedali privati possono fare e disfare come vogliono?

Il Consiglio federale ha riconosciuto che questo "punto di contatto" cela il pericolo che le pianificazioni ospedaliere cantonali del settore delle assicurazioni di base siane escluse attraverso il settore delle assicurazioni complementari. Esso ha quindi chiaramente stabilito di disciplinare questo "punto di contatto" in modo tale da non piú permettere abusi. Nel campo dei contributi di base i costi risultanti da prestazioni non economiche non devono essere computati. Detto altrimenti: in base alla giurisprudenza federale gli ospedali privati non possono assolutamente fare e disfare come vogliono con i loro servizi privati e semiprivati.

5. Privilegio generalizzato per le cliniche private?

Il Consiglio federale ha semplicemente confermato che, in conformità del volere del legislatore, i servizi privati e semiprivati degli ospedali non sottostanno alla pianificazione. La questione non porta quindi sullo statuto giuridico della proprietà (pubblico/privato) bensí su quello dei suoi servizi. Si respingono quindi le obiezioni fatte di privilegio.

Contatto / informazioni
Servizio d'informazione DFGP, T +41 58 462 18 18, Contatto