Passaporto biometrico e libertà di viaggio: votazione popolare nel maggio 2009

Comunicati, DFGP, 29.10.2008

Berna. Il 17 maggio 2009 il popolo svizzero si esprimerà sulla legge sui documenti d’identità rivista. In data odierna il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di preparare la votazione per tale data. Esso è stato informato in merito alla libertà di viaggio dei cittadini svizzeri, ovvero sulla possibilità – a seconda dell’esito della votazione – di garantire la libera circolazione e su come raggiungere tale obiettivo. Gli è stato inoltre comunicato il modo in cui i lavori di progetto procederanno fino alla votazione popolare.

Sulla base del documento interlocutorio del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) il Consiglio federale ha preso atto del fatto che in tutto il mondo si stanno introducendo passaporti biometrici e che l’introduzione definitiva del passaporto svizzero biometrico costituisce un obbligo internazionale, il cui adempimento garantisce la libertà di viaggio ai cittadini svizzeri. In considerazione di tale circostanza il Consiglio federale ha stabilito che i lavori di progetto svolti in vista dell’introduzione definitiva del passaporto svizzero biometrico proseguiranno fino alla votazione popolare.

Testo in votazione
La legge sui documenti d’identità posta in votazione serve a garantire la libera circolazione dei cittadini svizzeri. Crea la base per l’introduzione definitiva di un tipo di passaporto in cui i dati personali sono registrati sotto forma elettronica, in particolare anche l’immagine del viso e le impronte digitali. Questi passaporti elettronici o biometrici devono soddisfare determinati standard vincolanti stabiliti dall’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (OACI). Gli Stati membri dello spazio Schengen sono tenuti ad integrare nei loro passaporti oltre all’immagine del viso anche due impronte digitali. La direttiva pertinente della Comunità europea (CE) costituisce uno sviluppo dell’Accordo di associazione a Schengen (AAS) e il nostro Paese dovrà decidere in merito al suo recepimento. La Svizzera dispone di un termine massimo – il 1° marzo 2010 – per recepire e trasporre tale sviluppo.
Gli Stati Uniti richiedono già dal 25 ottobre 2006 che nei passaporti rilasciati dopo tale data siano registrati i dati biometrici. In assenza di questi dati il titolare del passaporto necessiterà di un visto per entrare negli Stati Uniti.

Ulteriore procedura per garantire la libertà di viaggio
A seconda dell’esito della votazione la libertà di viaggio dei cittadini svizzeri potrà essere garantita attraverso diverse misure:

  • Un sì permetterebbe di trasporre le disposizioni dell’AAS entro il termine stabilito del 1° marzo 2010, a condizione che i lavori di progetto della Confederazione e dei Cantoni possano proseguire senza interruzioni. Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DFGP di provvedere affinché non vi siano ritardi.
  • Un no richiederebbe un’analisi della situazione, che tenga conto del risultato e dei motivi del no, sulla possibilità di elaborare un nuovo progetto sottostante a referendum. Non sarebbe assolutamente possibile rispettare il termine pertinente per la trasposizione della direttiva CE, ovvero il 1° marzo 2010; la Svizzera non sarebbe quindi in grado di rispettare un obbligo nell’ambito degli accordi di Schengen. Sarebbe tenuta a cercare insieme agli altri Stati Schengen una soluzione adeguata per continuare la collaborazione. Se nel giro di 90 giorni non si dovesse giungere a una soluzione questo significherebbe la cessazione degli accordi di associazione a Schengen e a Dublino. Attualmente non è possibile valutare le conseguenze di una tale decisione per i viaggi negli Stati Uniti.

Contro l’uso abusivo dei passaporti
In tutto il mondo si stanno introducendo i passaporti elettronici o biometrici. Attualmente sono già 54 gli Stati che rilasciano questo tipo di passaporto ai propri cittadini. La tecnologia adottata permette di confrontare, durante i controlli dei passaporti, i dati registrati nel documento d’identità con quelli della persona che lo esibisce. Questo metodo permette di verificare l’identità con maggiore certezza e riduce notevolmente la possibilità di usare abusivamente i passaporti, vale a dire di viaggiare sotto falsa identità.

Dal settembre 2006 la Svizzera rilascia, nell’ambito di un progetto pilota della durata massima di cinque anni, il passaporto 06 che contiene già un’immagine del viso registrata sotto forma elettronica. La legge sui documenti d’identità che permette l’introduzione definitiva del passaporto elettronico, incluse le impronte digitali, e il necessario scambio di note con la CE erano stati approvati dall’Assemblea federale il 13 giugno 2008. Il referendum contro il decreto è riuscito il 15 ottobre 2008.

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