Attività del PKK in Svizzera – Il Consiglio federale decide di adottare misure

Comunicati, DFGP, 05.11.2008

Berna. Durante la riunione di mercoledì il Consiglio federale ha deciso di adottare misure concrete per limitare le attività del PKK e delle organizzazioni ad esso collegate. Il Consiglio federale condanna con fermezza gli attentati compiuti nelle scorse settimane in Svizzera contro persone e edifici turchi. Il Consiglio federale è contrario all’uso della violenza come strumento politico in uno Stato di diritto. Con le misure proposte s’intende prevenire un aumento progressivo degli atti di violenza in Svizzera.

A partire da metà ottobre 2008 in Svizzera sono stati compiuti complessivamente oltre una dozzina di attentati, in particolare contro bar, sedi di associazioni e agenzie di viaggio turche. Si è trattato soprattutto di attacchi incendiari. In un caso una persona ha riportato gravi ustioni. Attacchi simili sono stati perpetrati anche in altri Paesi europei.

Nel frattempo, diverse rivendicazioni in Svizzera e all’estero e ulteriori minacce di attentati hanno permesso di concludere che gli attacchi sono da attribuire al PKK e a organizzazioni ad esso collegate. Gli atti di violenza e di protesta sono probabilmente una reazione alle presunte torture subite dal leader curdo Abdullah Öcalan, che si trova in carcere in Turchia, come pure all’intensificarsi delle operazioni militari condotte dall’esercito turco durante le scorse settimane nei confronti dei curdi nell’Iraq settentrionale.

Il Consiglio federale condanna con fermezza gli attentati compiuti in Svizzera. Gli avvenimenti nazionali e internazionali delle scorse settimane e le attuali minacce lo hanno indotto a rafforzare le misure contro gli atti di violenza e il finanziamento dalla Svizzera di attacchi compiuti all’estero.

La serie di misure adottate comprende in particolare i punti seguenti.

  • In virtù della Costituzione federale (art. 184 cpv. 3), il Consiglio federale vieta la raccolta di fondi in Svizzera in occasione di festività curde nel novembre 2008, a meno che non sia certo che il denaro venga utilizzato per scopi umanitari. La raccolta di fondi per scopi umanitari è consentita soltanto se essi sono destinati a fondazioni che hanno esclusivamente lo scopo di prestare aiuti umanitari. Le fondazioni devono essere subordinate all’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni.
  • Per quanto riguarda le manifestazioni curde in Svizzera che sono previste dopo il mese di novembre 2008 e durante le quali potrebbero avvenire altre raccolte di denaro, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di sottoporgli delle proposte precise per pronunciare altri divieti di raccolta di fondi.
  • Per il rilascio dei permessi di soggiorno, le naturalizzazioni e le espulsioni, si terrà maggiormente conto del manifesto potenziale di violenza di questi gruppi.
  • Il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di consigliare ai Cantoni di tenere conto della nuova situazione e del potenziale di violenza delle organizzazioni vicine al PKK e di concedere autorizzazioni per manifestazioni applicando una prassi più restrittiva.
  • Ai Cantoni sarà chiesto anche di intensificare la raccolta di informazioni sulle attività del PKK e delle organizzazioni ad esso collegate.
  • Infine, il Consiglio federale ha ordinato di verificare se è possibile emanare un’ordinanza che preveda il sequestro di beni patrimoniali destinati al finanziamento di attività estremiste e violente.

Il Consiglio federale è persuaso che queste misure consentano di evitare un progressivo aumento della violenza in Svizzera e impedire che il nostro Paese sia utilizzato come rifugio e luogo di raccolta di fondi da organizzazioni che all’estero compiono atti di estremismo violento.

Il Consiglio federale intende garantire la sicurezza e l’ordine, come pure la convivenza pacifica fra popolazioni diverse.

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