Il Consiglio federale trasmette al Parlamento la legge sullo scambio di informazioni con gli Stati Schengen

Comunicati, DFGP, 19.11.2008

Berna. Mercoledì il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la semplificazione dello scambio di informazioni tra le autorità di perseguimento penale degli Stati membri di Schengen, trasmettendolo al Parlamento per l’approvazione. Con la legge sullo scambio di informazioni con gli Stati Schengen il pertinente sviluppo dell’acquis di Schengen viene trasposto nella legislazione Svizzera.

Con l’approvazione dell’accordo bilaterale di associazione a Schengen (votazione popolare del 5 giugno 2005), la Svizzera ha recepito anche le disposizioni relative allo scambio semplificato di informazioni di polizia. Tali disposizioni non hanno dato i risultati auspicati, dal momento che la loro applicazione concreta si è rivelata insufficiente. In considerazione di tali lacune e della minaccia terroristica, il Consiglio dell’UE ha migliorato le disposizioni adottando una decisione quadro relativa alla semplificazione dello scambio di informazioni e intelligence tra le autorità degli Stati membri dell’UE incaricate dell’applicazione della legge. La Svizzera deve ora decidere se recepire e trasporre nel diritto nazionale questo sviluppo dell’acquis di Schengen. Un eventuale rifiuto potrebbe comportare la cessazione dell’accordo di associazione a Schengen.

Con il presente disegno di legge la Svizzera traspone la decisione quadro nel diritto nazionale. Lo scambio si basa sulla legislazione in materia di trattamento di dati e di scambio di informazioni in vigore in Svizzera. Non vengono concessi nuovi diritti di accesso e di trasmissione. Ciò significa che gli obblighi di assistenza giudiziaria non vengono estesi e il segreto bancario non è intaccato. La polizia non può rispondere a richieste d’informazione se per lo scambio d’informazioni è necessaria una decisione del giudice o se l’informazione è protetta in virtù del diritto nazionale. Si precisano invece le prescrizioni formali e procedurali da rispettare nella trasposizione (p.es. termini da rispettare e designazione di centri di contatto). Viene inoltre migliorata la trasmissione spontanea di informazioni (scambio di informazioni senza richiesta). L’intento è di facilitare lo scambio di informazioni tra le autorità di perseguimento penale degli Stati Schengen.

Tra maggio e agosto 2008 l’avamprogetto di legge era stato inviato in consultazione alle cerchie interessate, che lo hanno in generale accolto favorevolmente. Unicamente l’UDC lo ha respinto in globo.

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