Firmati con la Repubblica del Benin un accordo sui visti e uno sull'entrata, la dimora e il ritorno delle persone

Comunicati, DFGP, 22.10.2010

Berna. In data odierna la Svizzera ha concluso con il Governo della Repubblica del Benin un Accordo sull'entrata, la dimora e il ritorno delle persone e un Accordo sulla soppressione reciproca dell'obbligo del visto per i titolari di un passaporto diplomatico o di servizio. Entrambi gli accordi garantiscono un approccio globale delle questioni migratorie basato sul principio "migrazione e sviluppo".

Venerdì 22 ottobre 2010, in occasione del XIII° Vertice della Francofonia, Alard du Bois-Reymond, direttore dell'Ufficio federale della migrazione, e Jean-Marie Ehouzou, ministro degli esteri del Benin, hanno firmato due accordi tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica del Benin, vertenti rispettivamente sull'entrata, il soggiorno e il ritorno delle persone, nonché sulla soppressione reciproca dell'obbligo del visto per i titolari di un passaporto diplomatico o di servizio. Gli accordi sono stati firmati in presenza di Doris Leuthard, presidente della Confederazione Svizzera, e di Thomas Yahi Boni, presidente della Repubblica del Benin.

Con l'entrata in vigore dell'Accordo sulla soppressione reciproca dell'obbligo del visto per i titolari di un passaporto diplomatico o di servizio, tutti i titolari di un passaporto diplomatico o di servizio valido rilasciato da una delle Parti contraenti, che siano membri di una rappresentanza diplomatica, di un posto consolare o di una missione permanente del loro Stato, possono entrare sul territorio dell'altra Parte contraente o soggiornarvi per la durata della loro carica senza sollecitare un visto.

L'accordo mira altresì a esentare dall'obbligo del visto i titolari di un passaporto diplomatico o di servizio valido di una delle Parti contraenti per l'entrata e il soggiorno di massimo 90 giorni nell'arco di 180 giorni sul territorio dell'altra Parte contraente.

L'Accordo sull'entrata, la dimora e il ritorno delle persone, dal canto suo, introduce delle novità in materia di migrazione in quanto include, oltre agli elementi relativi alla riammissione e alla reintegrazione, anche disposizioni sul ritorno, l'ammissione, la cooperazione tra autorità e l'aiuto allo sviluppo. Tali disposizioni figurano già nel diritto vigente della Svizzera, tuttavia vengono sancite per la prima volta in un accordo di migrazione.