Termini di prescrizione più lunghi in caso di delitti

Il Consiglio federale pone in consultazione la revisione di legge

Comunicati, Il Consiglio federale, 12.10.2011

Berna. Mercoledì, il Consiglio federale ha posto in consultazione una revisione di legge che prevede di prolungare da sette a dieci anni i termini di prescrizione per i delitti gravi, in modo da consentire il perseguimento penale anche in caso di accertamento complesso dei fatti.

Il progetto trae origine da due mozioni dal medesimo tenore del consigliere nazionale Daniel Jositsch (08.3806) e del consigliere agli Stati Claude Janiak (08.3930), trasmesse dal Parlamento, che chiedono di prolungare i termini di prescrizione in caso di reati economici. Le mozioni osservano che per casi complessi di reati economici i termini di prescrizione vigenti sono talmente brevi che spesso le autorità inquirenti devono rinunciare al perseguimento penale o sono costrette a lavorare in tempi strettissimi.

Poiché non esiste una definizione precisa del termine «reati economici», il Consiglio federale propone di prorogare in generale i termini di prescrizione del diritto penale. Ciò permette di preservare la coerenza del diritto in materia di prescrizione: il parametro decisivo per determinare il termine di prescrizione sarà la gravità del reato o la pena massima comminata.

I termini di prescrizione sono sufficientemente lunghi per i crimini

I crimini e i delitti nell’ambito della criminalità economica si prescrivono rispettivamente dopo 15 e sette anni. Nei casi «Oil for Food» e «Swissair», a cui si riferiscono le due mozioni, si è rivelato problematico il termine di prescrizione. Nel caso «Oil for Food» non si è potuto procedere contro diverse società a causa della prescrizione già in atto. E nel caso «Swissair» ha dovuto essere pronunciata entro sette anni una decisione definitiva per evitare che la metà dei reati cadessero in prescrizione.

Non sono invece noti casi di criminalità economica in cui il termine di prescrizione di 15 anni previsto per i crimini sia risultato troppo breve o insufficiente. Pertanto il Consiglio federale non propone di prolungare tale termine di prescrizione.

Soluzione graduale appropriata alla gravità dei delitti

Per i delitti il Consiglio federale propone quindi una soluzione graduale: il termine di prescrizione per i delitti gravi, per i quali è comminata una pena detentiva sino a tre anni o una pena pecuniaria, va prolungato da sette a dieci anni. Vi rientrano reati economici quali il riciclaggio di denaro o l’amministrazione infedele. Per i reati poco gravi o di entità media, come le violazioni del diritto d’autore e del diritto al marchio, il termine di prescrizione resta di sette anni. Questa soluzione graduale è adeguata alla diversa gravità dei delitti. Il prolungamento ragionevole del termine di prescrizione tiene conto del fatto che spesso i reati economici non sono scoperti immediatamente dopo essere stati commessi e pertanto vengono denunciati solo dopo alcuni anni, ad esempio in seguito al crollo di un costrutto societario fraudolento. Inoltre, i procedimenti penali relativi a reati economici richiedono di regola molto tempo. D’altro canto, se si applicassero termini di prescrizione troppo lunghi, aumenterebbe il rischio che la raccolta delle prove diventi sempre più difficile e, di conseguenza, che le autorità inquirenti debbano archiviare il procedimento o i giudici debbano assolvere gli imputati per mancanza di prove.

La procedura di consultazione si concluderà il 21 gennaio 2012.

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