Visa Waiver Program degli USA: DFGP elabora un mandato

Comunicati, Il Consiglio federale, 01.02.2012

Berna. Mercoledì il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera deve continuare a rimanere nel Visa Waiver Program (VWP; Programma «Viaggio senza visto»). Tuttavia, gli Stati Uniti pongono condizioni per la partecipazione al VWP, ossia la conclusione di due accordi riguardanti la cooperazione nel settore della sicurezza. Il Consiglio federale ha quindi incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP di elaborare un mandato negoziale e di consultareil Parlamento e i Cantoni. Al momento dei negoziati dovranno essere valutati anche gli aspetti riguardanti la protezione dei dati.

Al VWP partecipano 36 Paesi, tra cui, dal 1986, la Svizzera. I viaggiatori svizzeri possono perciò entrare negli Stati Uniti senza un visto per un periodo di al massimo 90 giorni per motivi turistici o professionali. Ogni anno circa 340 000 persone viaggiano dalla Svizzera negli Stati Uniti. La partecipazione al VWP presuppone standard di sicurezza, stabiliti di comune accordo tra gli Stati partecipanti e gli USA, come passaporti biometrici o la disponibilità a comunicare alle autorità americane i dati concernenti passaporti persi e rubati.

Nell'ottobre del 2009 gli Stati Uniti hanno riferito alla Svizzera che il Parlamento americano ha deciso di adeguare le basi giuridiche della cooperazione VWP con i Paesi terzi, chiedendo una maggiore cooperazione di polizia che comprende la conclusione di accordi sullo scambio reciproco automatico di dati sul DNA e sulle impronte digitali per lottare contro la criminalità grave («Preventing and Combating Serious Crime», PCSC) e sullo scambio di dati riguardanti noti e presunti terroristi. Secondo le indicazioni americane, nel frattempo circa 30 dei 36 Stati che partecipano al VWP hanno concluso i relativi accordi.

Il Consiglio federale ha quindi incaricato il DFGP di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il Dipartimento federale dell'economia (DFE) e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), un mandato di negoziazione con gli Stati Uniti e di sottoporlo al Consiglio federale. Le Commissioni del Parlamento e i Cantoni dovranno essere implicati e consultati. Al momento dei eventuali negoziati dovranno essere valutati anche gli interessi della Svizzera in materia di protezione dei dati e di reciprocità.

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